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Borgogiglione: una storia dal “cuore verde” d’Italia… Video

Abbiamo ricevuto la terra in prestito dai nostri figli
e dobbiamo lasciargliela in condizioni non peggiori…

A noi sta a cuore il territorio di Borgogiglione ma la discarica, che raccoglie anche la gran parte dei rifiuti organici di Perugia e degli altri 23 comuni d’Ambito, ormai minaccia di impestare l’ambiente e la vita dei residenti.

Guarda il video.

Per una corretta gestione del ciclo dei rifiuti e per contrastare le decisioni sconsiderate e dannose della Regione, chiediamo anche il tuo aiuto!

L’Umbria del PD: futuro immondezzaio del centro Italia

[Intervento all’assemblea della Rete dei Comitati per la difesa del territorio, Firenze, 16/04/2016]

La discarica è la scatola nera della civiltà occidentale

È un enorme ed indifferenziato accumulo di merci, il punto terminale di un sistema produttivo basato sul consumo continuo e crescente di risorse naturali e umane per produrre beni di durata sempre inferiore.
Quindi battersi contro una discarica significa non solo difendere un territorio (e chi ci vive) dalla pressoché irreversibile compromissione, ma anche battersi contro un paradigma economico, culturale e politico che caratterizza il sistema capitalistico.

La storia della discarica di Borgogiglione è una storia di ordinaria distruzione

Inaugurata nel 1995 come piccola discarica a servizio dei comuni del Trasimeno, tramite successivi ampliamenti è diventata la discarica del Perugino (metà dei rifiuti arrivano dal capoluogo umbro) ed ora è uno degli impianti “strategici” per il sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti in Umbria. Continua la lettura di L’Umbria del PD: futuro immondezzaio del centro Italia

Tra inquinanti e sonniferi… Nuovo capitolo del Rapporto Borgogiglione

A fatica abbiamo saputo di episodi di superamento dei livelli di guardia riguardanti alcuni inquinanti: NICKEL, CROMO, CLORURI, FLUORURI e SOLFATI.
I cittadini non sono messi in grado di valutare appieno la gravità dei fatti e dei rischi per la salute perché le informazioni fin qui pubblicate risultano insufficienti e frammentate. I nostri amministratori comunali e regionali preferiscono governare un gregge e chiedere fiducia aprioristica e incondizionata piuttosto che rispondere alle domande di trasparenza e favorire la partecipazione consapevole.

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza con il nostro scaffale di vetro e col Rapporto Borgogiglione, ora ampliato con un nuovo capitolo:
Tra inquinanti e sonniferi…

[Nota: Il 13/04/2016, mentre era in pubblicazione l’ultimo capitolo del Rapporto, ci sono stati trasmessi dal Comune di Magione gli atti relativi alla potenziale contaminazione della discarica di Borgogiglione, compresa la “Relazione di sintesi delle indagini preliminari svolte per accertamento superamento della concentrazione soglia di contaminazione per il parametro fluoruri in corrispondenza del pozzo piezometrico P4”.]

Notizie collegate

Osservatorio Borgogiglione, 23/02/2016, Con il “Rapporto Borgogiglione” inauguriamo il nostro “scaffale di vetro”.

Umbria, lo spettro di Cosa nostra sulla gestione dei rifiuti

Mentre i nostri amministratori irresponsabilmente evitano di affrontare con trasparenza questioni centrali per la salute di tutti e per l’ambiente, anche la stampa nazionale percepisce la puzza nauseabonda proveniente dalla “verde Umbria”.

Invitiamo alla lettura dell’articolo uscito oggi su Il fatto quotidiano, che offre un quadro sintetico del sistema GESENU (lo stesso a cui la politica umbra ha lasciato per anni decidere le politiche sui rifiuti in una parte importante della provincia di Perugia):
Umbria, lo spettro di Cosa nostra sulla gestione dei rifiuti: nell’interdittiva antimafia i legami pericolosi della Gesenu

E per farsi un’idea dell’entità del traffico dei rifiuti in Europa,
nel quale GESENU è un’attore importante, si veda il documentario:
Toxic Europe

Magione Rifiuti Zero? 1 milione di motivi per continuare a fare melina…

Il Comune di Magione il 12 Febbraio 2015, su sollecitazione di una petizione popolare e di una mozione consiliare, ha approvato la strategia Rifiuti Zero e la tariffazione puntuale dei rifiuti.

Ad oggi da parte di quell’Amministrazione non c’è stata alcuna azione concreta nella direzione di quegli obiettivi approvati a larga maggioranza dal Consiglio Comunale.

Piuttosto dobbiamo ancora una volta denunciare come la politica del Comune di Magione in tema di ambiente e gestione dei rifiuti, tutta tesa all’immagine, sia ben lontana dall’affrontare concretamente i veri problemi del territorio, a partire dalla discarica di Borgogiglione, l’intoccabile gallina dalle uova d’oro (il Comune incasserà 1 milione di euro solo per il 2015!).
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