AI MAGISTRATI TOCCA ORA FARE CHIAREZZA!

Il capogruppo regionale del M5S Andrea Liberati ha inviato alla Procura della Repubblica di Perugia una richesta di intervento e accertamenti urgenti al fine di stabilire “se siano state commesse violazioni di legge, anche penalmente rilevanti” riguardo alle celle bioreattore per lo smaltimento dei rifiuti organici presso la discarica di Borgogiglione.

Un’iniziativa che viene incontro alle preoccupazioni e alla richiesta di verità più volte espressa dall’Osservatorio Borgogiglione, che pure ha inoltrato nei mesi scorsi un ricorso al TAR dell’Umbria contro le decisioni della Regione.

 

 

Per leggere l’istanza del consigliere Andrea Liberati

http://www.consiglio.regione.umbria.it/sites/www.alumbria.it/files/istanza_di_intervento_e_accertamenti_urgenti_discarica_borgogiglione_m5s.pdf

 

Per saperne di più sul bioreattore di Borgogiglione

http://osservatorioborgogiglione.it/bioreattore-gli-affari-devono-andare-avanti/

 

Lo butto o lo tengo

locandina5luglio

L’OSSERVATORIO BORGOGIGLIONE PROMUOVE LA PROSSIMA SETTIMANA DUE INCONTRI APERTI A TUTTI CON ESPERTI DEL COMPOSTAGGIO, VANNI FICOLA E ALESSANDRO BRUNI.

 

Gestire parte della discarica di Borgogiglione per produrre gas dai nostri rifiuti organici umidi è una scelta non più sostenibile, così come non più sostenibile è portare in discarica centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti indifferenziati, “non pericolosi” solo di nome! Serve solo a garantire buoni affari alle aziende partecipate GEST-GESENU-TSA.

 

Noi proponiamo ai Comuni di impegnarsi finalmente per un serio piano di prevenzione dell’organico e di compostaggio e invitiamo i cittadini ad avviare pratiche semplici ed economiche di compostaggio domestico, così da ridurre la spazzatura in discarica ed anche i timori per i crescenti rischi ambientali-sanitari connessi.

BIOREATTORE, GLI AFFARI DEVONO ANDARE AVANTI !

La Regione ha prorogato fino al 31 ottobre il conferimento dei rifiuti organici-umidi alla discarica di Borgogiglione. La Det. Dir. n. 4452 del 31/05/2016 autorizza per altri 5 mesi lo smaltimento dell’umido nelle cosiddette “celle bioreattore”. La richiesta iniziale, avanzata dal gestore TSA s.p.a. già nel settembre scorso, era stata in unprimo tempo negata, dietro valutazione critica di ARPA sui risultati di questa sperimentazione. Il 2 febbraio, invece, preso atto della minaccia di “interruzione del servizio pubblico di raccolta dei rifiuti con gravi conseguenze ambientali e igienico-sanitarie”, la Regione fa marcia indietro e delibera la prosecuzione temporanea del bioreattore FINO E NON OLTRE IL 31 MAGGIO 2016. Scadenza, come detto, ora prorogata. Sempre col ricatto di un’incombente emergenza rifiuti e per la sudditanza ormai evidente dei nostri amministratori nei confronti delle aziende, anche in questo tempo di indagini e di interdittive antimafia. Il Gestore potrà «riprofilare» la parte di discarica dedicata alle nuove celle e provare a superare le ulteriori verifiche e possibili contestazioni dell’ARPA. Noi temiamo un ampliamento silenzioso della volumetria utile…

Perché nessuno si impegna, in alternativa, a un serio piano di prevenzione dell’organico e compostaggio? Una soluzione semplice ed economica, sollecitata anche da un recenteDecreto del Governo, che può fra l’altro contribuire a ridurre i timori dei cittadini per i ripetutisuperamenti dei livelli soglia di alcuni inquinanti e relativo rischio ambientale-sanitario.

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per il bene comune