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Un disastro ambientale annunciato

Se quanto emerso negli ultimi mesi corrisponde al vero, siamo di fronte ad un disastro ambientale annunciato, determinato da gravi negligenze nei controlli e scelte politiche dissennate locali e regionali.
Per questo, insieme a vari comitati attivi in Umbria e con il sostegno di Italia Nostra, abbiamo avviato un’azione che ponga al centro la tutela della salute e dell’ambiente, rivendicando trasparenza e partecipazione civica, finora negati da istituzioni colpevolmente incuranti degli allarmi di chi presidia da anni i territori.
Insieme porteremo avanti il punto di vista degli esposti per costruire una visione regionale dei problemi che contrasti l’inadeguatezza di chi, a spese della collettività, ha favorito gli interessi particolari di poche aziende.

Vedi sotto il comunicato di Ass. OrvietoCivica, Comitato No Inceneritori Terni, Comitato RifiutiZero Spoleto, Nuovo Comitato Belladanza, Osservatorio Borgogiglione e Italia Nostra Umbria. Continua la lettura di Un disastro ambientale annunciato →

Discariche e “disagio ambientale”: si vuole sviare l’attenzione dalla mala-gestione dei rifiuti

L’Osservatorio Borgogiglione critica la proposta dell’Amministrazione comunale di Perugia sull’indennità di disagio ambientale, che arriva nel bel mezzo della tempesta giudiziaria su GESENU S.p.A., e chiede una discussione pubblica sulla gestione dei rifiuti e le tariffe.

Si parla con leggerezza del “disagio ambientale” sopportato dai cittadini residenti vicino alle discariche e agli impianti di trattamento, e si propone di utilizzare i fondi regionali per riduzioni tariffarie alle famiglie individuate, quasi a “compensazione” del danno: in realtà una proposta che cerca di coprire ancora la mala-gestione del servizio integrato dei rifiuti, in parte ereditata dal passato ed oggi finalmente sotto inchiesta.

L’Osservatorio aspetta da tempo risposte serie dagli amministratori e un’inversione di rotta. Continua la lettura di Discariche e “disagio ambientale”: si vuole sviare l’attenzione dalla mala-gestione dei rifiuti →

Rifiuti, si va verso il caos. Per colpa di chi?

Come riporta il Messaggero-Umbria di sabato scorso, i sindaci dell’ATI2 si sarebbero accorti finalmente di stare pericolosamente sull’orlo del baratro e, visto che i conferimenti dei rifiuti alla discarica di Borgogiglione sono ormai a rischio caos, hanno chiesto a mamma Regione di tirare fuori dal cilindro il classico coniglio.
Da 2 mesi la Direzione Distrettuale Antimafia ha messo GESENU S.p.A. e società collegate con relativi impianti sotto stretta sorveglianza, indagando su presunti illeciti ambientali e truffe nella gestione dei rifiuti. Le notizie che filtrano non sono affatto rassicuranti ma la politica è tutta presa dalle nuove possibili alchimie societarie. Continua la lettura di Rifiuti, si va verso il caos. Per colpa di chi? →

GESENU & rifiuti: cosa loro?

Rifiuti, discariche e corruzione. Il caso dell’Umbria

[dal numero de l’altrapagina di Novembre 2015]

Lunedì 12 ottobre, 50 uomini del nucleo investigativo del Corpo Forestale dello Stato hanno fatto irruzione nella sede della GESENU a Ponte Rio di Perugia, in quella della TSA di Magione e nelle discariche di Pietramelina e di Borgogiglione oltre che in due laboratori di analisi e in un’azienda di Assisi che si occupa del trattamento di rifiuti.
Le perquisizioni, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia, erano state disposte dalla Procura di Perugia che ha ipotizzato il reato di smaltimento e traffico illecito di rifiuti.
Per alcuni dei 16 indagati sussisterebbe anche l’ipotesi di associazione a delinquere.
Nei giorni scorsi abbiamo incontrato Lucio Pala, presidente dell’Osservatorio Borgogiglione, Roberto Pellegrino, biologo ambientalista referente di Rifiuti Zero e Carlo Romagnoli, medico dell’ ISDE, l’Associazione Internazionale dei medici per l’ambiente.
Abbiamo chiesto loro di fare il punto sulla gestione dei rifiuti in Umbria.
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Contadini e pastori. Lotte di ieri e di oggi per il cibo sano e a difesa della terra

Produrre cibo sano, pulito e giusto è la grande sfida che la nostra generazione è chiamata ad affrontare.
Mentre le conseguenze sull’ambiente del modello di consumi dominante diventano insostenibili, è importante dare la parola a coloro che il cibo lo producono da sempre.

Sabato 28 Novembre a San Marco, in una sala affollata di Villa Van Marle, la dott.ssa Elisa Ascione ci ha raccontato le storie di pastori e contadini sardi che dagli anni ’60, in controtendenza allo spopolamento delle campagne, si sono insediati in Umbria per produrre cibo secondo metodi in antitesi con quelli dell’industria, prendendosi cura di territori altrimenti destinati all’abbandono.
Marco Carai del Movimento Pastori Sardi ci ha portato l’esperienza di una parte di mondo contadino e pastorizio che lotta ancora con tenacia per produrre un cibo sano e secondo i ritmi della terra. Una lotta non solo locale, ma che si collega ai grandi movimenti che contrastano la globalizzazione dei mercati e la mercificazione di tutto l’esistente.

Un resoconto della serata:
Corriere dell’Umbria, 01/12/2015, Così la pastorizia sarda ha arricchito il patrimonio economico dell’Umbria.