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Osservatorio Borgogiglione dieci anni di attivismo civico

Mentre dalla Giunta Regionale filtra il proposito di ampliare le discariche, come soluzione all’ennesima emergenza nella gestione dei rifiuti, l’Osservatorio Borgogiglione pubblica un breve video intitolato “Ci prendiamo cura del nostro territorio”. Un’area considerata sempre marginale e ancora poco conosciuta dagli umbri, che presenta invece notevoli ricchezze sia paesaggistiche che storico-artistiche e imprese produttive di eccellenza: un bene comune ereditato dalle passate generazioni, che va tutelato e non sfregiato.

“Arrivati ormai alla soglia dei dieci anni di vita, proviamo a ripercorrere e a comunicare la storia dell’Osservatorio, anche per aggiornare le analisi e allargare le riflessioni di questi anni sull’ambiente e sulla gestione del territorio”.

Non è un’iniziativa estemporanea: il Progetto dell’associazione continuerà con video-puntate a scadenza mensile, centrate ogni volta su una delle principali problematiche affrontate nel tempo.

In dicembre uscirà “UNA DISCARICA è PER SEMPRE!” con puntuali risposte a chi dice che l’Umbria uscirà dall’emergenza- rifiuti solo quando ci saranno discariche capienti e moderni inceneritori.

I video si possono guardare sul sito web dell’Osservatorio, FB, Youtube e Instagram.

A COLLE UMBERTO ABBATTUTI I DUECORAZZIERI DEL RE.

Ieri 4 maggio 2021 due piante monumentali di pino domestico sono state abbattute lungo la strada
provinciale per S. Antonio nella frazione di Colle Umberto I di Perugia.
Si trattava di due testimonianze eccezionali, anche per la maestosità delle piante (diametro dei tronchi oltre 1 metro e altezza oltre. 20 metri, della valenza monumentale del territorio e del aesaggio circostante la Villa del Colle del Cardinale.
Infatti, il loro impianto si ascriveva al 1900 quando, dopo l’uccisione del re Umberto I di Savoia, il consiglio comunale perugino nella seduta del 26 novembre accolse “a grandissima ed assoluta maggioranza” la proposta del comitato di 79 abitanti della località di Colle del Cardinale, presieduto dal medico condotto dott. Dagoberto Vitaletti, di intitolare il Colle al Re Umberto I e di apporre una lapide in ricordo della sua morte sulla parete dell’antica Osteria di Posta del Colle.
Nell’occasione, la comunità intese arricchire il patrimonio botanico di Colle Umberto I, impiantando numerosi pini, quali piante ornamentali dal caratteristico portamento di impatto paesaggistico, nei pressi del borgo, sugli argini del torrente Caina, lungo la strada che conduceva alla Villa del Cardinale, con l’intenzione di dare continuità al parco della nobile residenza di Fulvio della Corgna,
al di là delle mura perimetrali, nei campi e nelle vie circostanti.
Dei tanti pini che ornavano in modo del tutto eccezionale il paesaggio della frazione, i due straordinari esemplari ieri abbattuti, non si sa per quale ragione, rappresentavano la testimonianza “viva e vegeta” di una comunità decisa a lasciare memoria della propria storia attraverso l’attenzione e l’impegno nel migliorare l’ambiente.


Un’eredità che non abbiamo saputo apprezzare e tutelare.