riunione 2 Ottobre 2013

Con la riunione di oggi si dà avvio all’Osservatorio Borgogiglione e i presenti si confrontano sulle procedure per la sua costituzione formale (approvare lo Statuto poi stilare l’elenco dei soci fondatori), prima di entrare nel merito delle azioni prioritarie da intraprendere.

Visto che solo alcuni hanno avuto modo di leggere in precedenza la bozza dello Statuto, e dopo alcuni chiarimenti su articoli specifici, si decide di rinviarne l’approvazione, anche perché occorre preliminarmente sapere se è necessario o no farlo registrare da un notaio, con relative spese.

Lucio P. illustra le finalità e le azioni prioritarie dell’Oss. BG così come erano state già presentate nell’assemblea pubblica di Capocavallo (vedi allegato) e precisa alcune norme statutarie: vuole essere solo “uno spazio libero” dove possono incontrarsi, confrontarsi e collaborare tutti, singoli e associazioni, appartenenti alle diverse comunità interessate; ma proprio per questo si mantiene autonomo da partiti politici, associazioni sindacali e imprenditoriali; non chiede contributi finanziari alle Regioni né agli enti locali o alle imprese.

Nel merito dell’attuale emergenza rifiuti, per noi la discarica non può sopportare ulteriori ampliamenti, è un impianto pericoloso per la salute e l’ambiente che finora è servito alla Regione e all’ATI per non impegnarsi per una corretta ed efficiente gestione de rifiuti. Ma si tratta di costruire una strategia efficace e condivisa dalle molte comunità interessate.

TRE sono le facce del problema, da affrontare con unica visione d’insieme e unica strategia: La pericolosità dell’impianto discarica – La gestione GEST/Gesenu del ciclo dei rifiuti, poco efficiente e poco trasparente – L’insufficiente programmazione dei flussi di traffico e l’inadeguatezza della rete stradale di accesso.

Per avviare una campagna di pubblicizzazione e sensibilizzazione, fatta di concretezza, si discutono le azioni indirizzate all’ARPA e all”ATI:

  1. richiesta di monitoraggio straordinario dei pozzi vicini alla discarica e di controllo delle emissioni maleodoranti in aria – attivare un Protocollo di partecipazione al Piano Monitoraggio e comunicazione (oggi previsto senza intervento delle popolazioni), così da poter avere voce in capitolo e poter anche chiedere confronti e contraddittori con esperti di nostra fiducia;
  2. preparare il confronto con il Comitato tecnico ATI2 su percorsi e camion (la richiesta al Presidente Boccali è già stata inoltrata). Nei prossimi giorni un gruppo si impegna a stilare un documento articolato con le nostre proposte, sia in termini di riduzione dei flussi che di razionalizzazione e ripensamento dei percorsi. Tener conto della ormai non troppo lunga vita residua della discarica e delle spese prioritarie per migliorare la gestione, più in generale, del ciclo dei rifiuti.

Rimane da stabilire un Codice di comportamento degli aderenti (in particolare, l’incompatibilità con gli incarichi istituzionali e nei partiti politici) e prevedere un fondo cassa.

È importante anche costituire un Comitato scientifico di supporto, chiamando alcune persone che già si sono dette disponibili a collaborare nei vari ambiti, ed infine preoccuparsi della comunicazione con l’esterno e di costruire un archivio condiviso e a disposizione di tutti più un sito web (Anna T. ha dichiarato la sua disponibilità).

LA PROSSIMA RIUNIONE PER APPROVARE LO STATUTO E LE INIZIATIVE PROPOSTE è FISSATA PER MERCOLEDì 9 OTTOBRE, STESSO ORARIO.

Colle Umberto, 2 ottobre 2013

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