Arriva finalmente il piano dei controlli ambientiali chiesto dall’Osservatorio Borgogiglione

In merito alla BOZZA di Protocollo ambientale propostaci dall’ARPA, abbiamo discusso e comunicato la seguente risposta.

Finalmente l’ARPA ha approntato nuove misure di monitoraggio ambientale dell’area intorno alla discarica, in risposta alla petizione popolare promossa nell’ottobre scorso dall’Osservatorio Borgogiglione e dopo un lungo confronto, che ha visto intorno allo stesso tavolo anche gli amministratori comunali di Perugia, Corciano e Magione, l’ATI2 e l’Azienda USL Umbria1, oltre all’amministratore di TSA spa, gestore del sito.

L’Osservatorio sottoscrive questi controlli riguardanti le acque superficiali e profonde e le “puzze”, ma insiste sull’importanza di implementare anche i controlli della qualità dell’aria. È positivo anche l’avvio di un Piano della comunicazione, concordato con TSA e ATI2, per mettere a disposizione dei cittadini informazioni più accurate e frequenti sui conferimenti dei rifiuti, su eventuali superamenti dei limiti degli inquinanti e sulla gestione della discarica più in generale.

Rimane purtroppo indefinito l’impegno dell’Azienda Sanitaria per la valutazione dei rischi per la salute della popolazione esposta e vengono rimandate, di conseguenza, anche quelle attività di prevenzione a tutela dei cittadini, pure previste nei Livelli Essenziali di Assistenza sui rifiuti.

Ma l’Osservatorio è critico soprattutto nei confronti dei sindaci, che non hanno dato seguito all’idea inizialmente condivisa di un vero e proprio Protocollo, un’opportunità per sperimentare un modello di buone pratiche nel controllo ambientale e sanitario e nelle relazioni tra cittadini ed istituzioni.

La proposta avanzata dall’ARPA, infatti, attribuisce ai sindaci dei Comuni viciniori un ruolo “non operativo”: costoro non si impegnano a ridurre i rischi connessi con la presenza della discarica e non prendono alcun impegno per evitare un ulteriore ampliamento della discarica, una volta esaurita la sua volumetria utile, come pure avevano dichiarato più volte ed anche nell’assemblea popolare del 14 marzo scorso a Capocavallo.

A questo punto, giunti a ridosso delle elezioni per il rinnovo della maggior parte delle amministrazioni comunali del territorio, mancano le condizioni per un documento più articolato e di alto profilo, che punti seriamente alla tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini definendo ruoli ed impegni precisi delle istituzioni, dei Comuni, dell’ATI2, della Regione, dell’Azienda USL, insieme con l’ARPA ed il gestore: solo con una visione organica e “non distratta” della qualità della gestione del ciclo dei rifiuti regionale e degli impianti di smaltimento si risponde davvero alle preoccupazioni dei cittadini e alle sollecitazioni presenti nei regolamenti nazionali e comunitari.

Per questo motivo l’Osservatorio ritiene opportuno rinviare la firma del Protocollo vero e proprio a dopo le elezioni del 25 maggio prossimo, così che gli amministratori locali con piena e rinnovata autorevolezza possano concludere e sottoscrivere un accordo coraggiosamente innovativo ed estenderne la condivisione anche ad altri soggetti istituzionali, come la Regione Umbria, e alle altre associazioni del territorio.

L’Osservatorio Borgogiglione

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