Esopo ce lo ricorda: Volpi e pollastri

[Dal numero di Maggio de L’altrapagina]

Non si deve nuocere a nessuno; se qualcuno, però, avrà fatto del male, dovrà essere punito in virtù di un pari diritto: questa favoletta di Esopo ce lo ricorda.

Verso sera, all’Hotel Faina di Capocavallo, s’erano date convegno un po’ di volpi che avevano invitato per un dopocena i pollastri, per meglio circuirli.

La prima a parlare fu la più vecchia, T’Ammali.
“Siete tutti invitati nei prossimi giorni a fare visita al nostro giardino del Borgo. Nell’area della discarica abbiamo due zone di coltivazione. Una tradizionale ed una bio, quella con il reattore. Il sistema di raccolta del percolato è molto efficiente e la lavorazione è a Km 0, garantita dagli esperti!”
Mentre parlava mostrava le immagini dell’acqua chiarificata, che scorreva come un ruscello di montagna, e delle dolci colline di rifiuti, coperte dai teli di un verde smeraldo (nella sala il puzzo non si sentiva).

Intervenne In-sabbia, la seconda.
“Quest’anno il bilancio va alla grande e pure la Tari – rivolgendo un gran sorriso ai volpacchiotti seduti in pedana – vi darà soddisfazioni”. I volpacchiotti messi a guardia dei recinti dei singoli Comuni si fregavano le mani e già pregustavano l’arrivo dei nuovi bocconcini… In sala non erano molti ma facevano la loro bella figura. Tutti sanno che i pollastri, come le galline, beccano anche i sassi!

Ma i pollastri che quel cibo da rifiuti, diversamente dai cugini gabbiani, proprio non volevano gustarlo, invitarono a loro volta le volpi a precisare e, pubblicandola sul sito, offrirono la risposta smart che avevano preparato: abbiamo letto la diffida della Provincia alla Casa delle Volpi per il mancato rispetto delle prescrizioni ambientali e la notizia dei superamenti di cloruri nelle acque di falda con il rilevamento di nichel e di cromo oltre il livello di guardia, come l’Arpa ha verificato.
E pure la notizia della denuncia presentata in Procura: tutte cose che voi volpi vi siete ben guardate dal raccontare.

“Ognuno tolleri di buon animo i metodi che si è scelto”.

Maurizio Fratta
[da L’altrapagina, Maggio 2015]

Documenti collegati

L’altrapagina, Maggio 2015, La montagna imbellettata.

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