Trasimeno Vogue, 18/10/2015

Alla Magione se la cantano e se la suonano… e mettono il silenzio stampa

Alla presentazione del Progetto EMaRES sui rifiuti, al Castello di Magione, venerdì scorso, le presenze critiche non erano ammesse. L’Osservatorio Borgogiglione ha contestato le dichiarazioni di amministratori regionali e comunali, schierati a pieno sostegno dell’azienda gestore (partecipata dai Comuni stessi). Ma i cittadini finora hanno potuto leggere sulla stampa solo la versione ufficiale del Convegno.

Ricordiamo che ammonta a 1 milione 352mila € il preventivo del Progetto, co-finanziato dall’UE. Aldilà dei bei discorsi generali, sarebbe giusto far conoscere anche consuntivo analitico e ricadute benefiche sui cittadini e l’ambiente.

Si è parlato di raccolta differenziata di grande qualità (con scarti del 3%) e sono state sbandierate percentuali di effettivo riciclo superiori al 64%. CHI DÀ I NUMERI?

Tutti vedono il declino sconfortante dell’UMBRIA VERDE in tema di rifiuti: traguardi e programmi procrastinati di anno in anno, pratiche di prevenzione e riduzione sempre sbandierate e ancora non concretizzate, silenzio imbarazzato sulle percentuali reali di rifiuti faticosamente differenziati dai cittadini e finiti di nuovo in discarica, con conseguenti altissime bollette TARI.

Anche la Delibera della Giunta regionale del 18 gennaio scorso per accelerare la RD è stata subito contestata dai Comuni e dall’AURI!

Il Sindaco Chiodini ha presentato l’esperienza magionese di tariffazione puntuale, dimenticando che per mandare in soffitta la famigerata TASSA RIFIUTI serve innanzitutto che i Comuni riprendano il controllo quotidiano del servizio di gestione.

Per esempio, i nostri Sindaci conoscono le cifre dei rifiuti raccolti nei rispettivi Comuni in queste prime due settimane di marzo, sia in totale che come Raccolta Differenziata? le quantità alla fine rispedite in discarica, da un lato, così come i materiali avviati effettivamente a recupero/riciclo, con i relativi ricavi della vendita, che nessuno mai precisa? Temiamo di no! Tutti i discorsi sulle tariffe si riducono a chiacchiere per rabbonire i tartassati…

I giornali raccontano che TSA ha coinvolto la cittadinanza in “un pomeriggio formativo e ludico sul Riciclo”. Che c’è da divertirsi, viste le indagini della magistratura perugina tuttora in corso per verificare eventuali ipotesi di truffa, smaltimento di percolato non corretto e traffici illeciti di rifiuti?

Andiamo a vedere in dettaglio l’efficienza degli impianti di recupero… Gli ultimi dati ufficiali a disposizione (ISPRA 2014), lasciano sconcertati e indignati.

http://www.isprambiente.gov.it/files/pubblicazioni/rapporti/rifiuti-urbani-2015/RapportoRifiutiUrbani_Ed.2015%20n.230_Vers.Integrale.pdf

Impianto compostaggio Pietramelina: da 67.192 t. di rifiuti trattati sono uscite 4.947 t. di compost misto e 47.401 t. di scarti (per discarica)

Impianto TMB Ponte Rio /Perugia: da 103.497 t. di rifiuti trattati, 72.964 t. (frazione secca) in discarica + 31.044 t. (frazione umida) in discarica + 194 t. (materiali ferrosi) recuperati.

Ci sono cifre diverse non ancora pubblicate?

E quando potremo sentire da autorità indipendenti che succede davvero nella discarica di Borgogiglione?

Sappiamo che la Regione, dopo una nota critica di Arpa Umbria, a gennaio non ha rinnovato l’autorizzazione per la gestione “bioreattore” dello spazio per i rifiuti organici, salvo poi concedere una proroga fino al 31 maggio prossimo, per evitare una vera e propria emergenza rifiuti.

Lunedì scorso, poi, si è svolta una Conferenza di Servizi in Regione per “il piano di caratterizzazione e il D.Lgs. 152/2006, art. 242, comma 3”, e l’avvenuto superamento delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione.

Avevamo letto ultimamente della presenza anomala di fluoruri… C’entra qualcosa? Perché i nostri virtuosi amministratori, tralasciando ovviamente il Gestore della discarica, non informano la cittadinanza?

Osservatorio Borgogiglione

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