Ai cittadini e agli amministratori delle Terre Nostre

Stanno arrivando al pettine i nodi irrisolti che più volte abbiamo denunciato, e vediamo con preoccupazione anche i rischi di involuzione democratica dovuti alle non scelte dei nostri amministratori, a livello comunale e regionale.

PORTARE I RIFIUTI IN DISCARICA NON È UNA SOLUZIONE SOSTENIBILE NÉ EQUA

  • Scarica le inadempienze e le “distrazioni” delle amministrazioni (e di tanti cittadini disinformati) in particolar modo su alcuni territori marginali o “marginalizzati”.
  • Provoca danni ambientali e sanitari finora mai calcolati.
    Ci sarà pure una ragione se la legge prescrive di curare le discariche anche dopo la chiusura per altri 30 anni…
    E che sta succedendo a Pietramelina, a S.Orsola e a Trecine, tanto per citare i siti umbri più “attenzionati” dai Comitati locali?
  • Rafforza la politica dello spreco ed una gestione distratta dei finanziamenti pubblici e dei soldi dei contribuenti.
    C’entrano qualcosa i rapporti tra la Gesenu, l’Umbria e l’avv. Cerroni, il re di Malagrotta?

È TEMPO DI CAMBIARE STRADA!

L’Osservatorio Borgogiglione chiede un Piano di monitoraggio ambientale-sanitario di alto profilo

  • Che responsabilizzi tutti, Azienda USL e Comuni viciniori innanzitutto.
  • Che preveda una condivisione reale con le associazioni civiche anche sui problemi di gestione dell’impianto, che ultimamente non sono lievi.
  • Che sia modello di buone pratiche per tutti i siti regionali di smaltimento finale.

È necessario ridurre drasticamente i conferimenti in discarica e implementare al massimo la raccolta e la valorizzazione dei materiali differenziati

Basta con le cifre vuote sui risultati della Raccolta Differenziata!
Serve attuare rapidamente serie politiche di prevenzione e riduzione, realizzare attività di riciclo, introdurre “la tariffa puntuale” e la condivisione con le associazioni dei consumatori.

Nel 2013 sono arrivate a BorgoGiglione 200.000 tonnellate di rifiuti mentre la raccolta indifferenziata dell’intero ATI2 ammontava a circa 90.000 tonnellate… Incredibile?!

La Regione deve approvare un nuovo Piano dei rifiuti

Vanno rivisti obiettivi e priorità, a partire dalla difesa dei territori più esposti ai rischi ambientali-sanitari e dalla chiusura delle discariche.

La discarica di BorgoGiglione non ha un piano della viabilità adeguato ma nessuno vuole
tenerne conto

Finora si sono preferiti gli accomodamenti provvisori e parziali, alimentando la conflittualità tra le comunità locali.
La strada S.Antonio-Belveduto e la corposa normativa di tutela paesaggistica della Villa Colle del Cardinale e area circostante non possono essere sacrificate per la mancanza di programmazione dell’Autorità d’Ambito né le decisioni politiche possono prescindere dal confronto con le comunità dei residenti.

L’ampliamento previsto della cava di Monte Petroso aggraverebbe la già difficile situazione

Procurerebbe un’ulteriore ferita ad un territorio già pesantemente martoriato ma ancora bellissimo.
Renderebbe oltremodo pericolosa la strada del Belveduto.
Senza una ridiscussione delle compatibilità ambientali e della viabilità dedicata, questo Piano non può andare avanti.

Isola Polvese, bene comune?

Nelle settimane scorse, senza confronti pubblici e senza clamore mediatico la Provincia ha approntato un Piano di concessione ai privati dell’Isola Polvese per l’incredibile durata di 21 anni.
Isola Polvese è tra la più straordinarie Terre Nostre.
Invitiamo tutti i cittadini a vigilare!

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