QUESTION TIME [2] – DISCARICA BORGO GIGLIONE

“PER LA FRUIBILITÀ DEL SITO SOLUZIONE ENTRO IL 30 SETTEMBRE” – L’ASSESSORE ROMETTI RISPONDE A SMACCHI (PD) “ENTRO IL PROSSIMO 30 SETTEMBRE SI TROVERA’ SOLUZIONE”

(Acs) Perugia, 23 luglio 2013 – Al consigliere regionale del Pd, Andrea Smacchi, preoccupato per le carenze di viabilità di accesso alla discarica di Borgo Giglione, l’assessore regionale Silvano Rometti ha assicurato che entro il prossimo 30 settembre la Regione è impegnata a trovare una soluzione tecnico-economica per la predisposizione di una nuova via di accesso al sito. Per questo – ha aggiunto – si dovranno individuare nuovi finanziamenti necessari per l’espletamento dei lavori”.
Nella presentazione del suo atto ispettivo, Smacchi ha evidenziato  che “lo studio di impatto ambientale al progetto prevedeva una distribuzione dei flussi di traffico su diversi tracciati. Sia la Regione Umbria che la Provincia di Perugia, con proprie distinte determinazioni dirigenziali hanno fissato alcune prescrizioni che hanno portato il gestore del sito a modificare sostanzialmente i flussi dei mezzi diretti in discarica, privilegiando la strada provinciale che attraversa l’abitato di Fratte di Mantignana”. Smacchi ha quindi ricordato la presenza di “una serie di contenziosi amministrativi che hanno portato, sia il Comune di Corciano che quello di Passignano sul Trasimeno ad emettere ordinanze sindacali a tutela delle popolazioni residenti”.

Nella risposta, l’assessore Rometti ha tenuto a precisare che “nella pianificazione regionale dei rifiuti non è previsto che la Regione si debba occupare delle strade di accesso ai siti di smaltimento, soprattutto nel caso di una discarica come questa, attiva da venti anni. Il problema è emerso durante il percorso della Valutazione di impatto ambientale (Via) che la Regione ha portato avanti per l’ampliamento della discarica di Borgo Giglione, recependo un parere negativo del Comune di Perugia e della Direzione regionale dei Beni culturali circa l’utilizzo della viabilità (versante Colle del Cardinale) creando così un problema e concentrando di seguito l’accesso sul versante Corciano Mantignana. Da tempo si parla di realizzare una strada con i caratteri idonei per poter sopportare il traffico di accesso alla discarica. Nei giorni scorsi, la Regione ha attivato l’ATI  n. 2, adottando una delibera utile a creare meno disagi, anche attraverso la riduzione del conferimento dei rifiuti”

Nella replica, Smacchi si è detto soddisfatto di quanto assicurato dall’assessore perché, ha spiegato “il coordinamento della Regione è reputato essenziale da parte dei Comuni e dagli Enti interessati alla vicenda”. AS/

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La Malagrotta dell’Umbria minaccia il cuore verde d’Italia

Pubblicato da Redazione LA NOTIZIA giornale.it – il 12 luglio 2013
Nella sezione Primo piano

 

di Francesca Malandrucco

Una bomba ecologica nel polmone verde d’Italia, l’Umbria, che rischia di esplodere da un momento all’altro. E’ la discarica di Borgo Giglione, a Magione, un piccolo comune alle porte di Perugia a cui è toccato un fardello decisamente troppo grande. La piccola discarica aperta negli anni 60’ è passata a gestire da poche migliaia a centinaia di migliaia di metri cubi di spazzatura, con l’obiettivo di raggiungere nei prossimi cinque anni quota un milione e mezzo di metri cubi di immondizia, pari quasi al volume della discarica di Malagrotta a Roma. Solo che qui ci troviamo in un piccolo angolo di paradiso verde, o almeno lo era fino a qualche anno fa, stretto tra i comuni di Magione, Perugia, Corciano e Umbertide, un territorio di ulivi, di pascoli e di coltivazioni biologiche. Continua la lettura di La Malagrotta dell’Umbria minaccia il cuore verde d’Italia

per il bene comune