Rifiuti Umbria: Gallinella E Ciprini (M5S), Evitare Avvio Procedure Di Infrazione

Scritto da Ugi

(AGENPARL) – Roma, 10 ott – I deputati di M5S Filippo Gallinella Tiziana Ciprini hanno presentato una interrogazione al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. Si legge testualmente nell’interrogazione che “la regione Umbria è suddivisa in quattro ambiti territoriali integrati (ATI) delegati alla gestione di sanità, politiche sociali, rifiuti, ciclo idrico integrato e turismo, che fanno riferimento alle quattro ASL della regione;
nei primi di gennaio del 2013 all’interno dell’ATI 2 si è rischiata una grave emergenza relativamente alla gestione dei rifiuti; una comunicazione ufficiale dell’azienda che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti nell’ambito territoriale 2 annunciava, infatti, che «in mancanza di provvedimenti normativi che permettano lo smaltimento di rifiuti, ad oggi non siamo in grado di garantire il ritiro dei rifiuti indifferenziati, pertanto si invitano tutti i cittadini a non esporre i bidoncini grigi a ciò destinati, fino a nuova comunicazione»;
nell’ambito del cosiddetto ATI 2 si trova la discarica di Borgogiglione, che, nata nel 1995 per 200.000 metri cubi, ha raggiunto oggi i 600.000 metri cubi, e raccoglie anche rifiuti con elevato potere calorifico;
il blocco del conferimento di rifiuti con elevato potere calorifico, previsto dal decreto legislativo 36 del 2003, che avrebbe dovuto essere in vigore dal 1° gennaio 2007, è stato infatti derogato di anno in anno;
nel 2013, in forza del decreto suddetto, è avvenuto il blocco temporaneo dell’attività nella discarica di Borgogiglione, che ha però ripreso quasi immediatamente l’attività grazie ad una delibera urgente del presidente della regione Umbria;
è importante sottolineare che l’ATI 2, il 12 ottobre 2012, ha siglato un accordo «di solidarietà» che prevedeva lo smaltimento dei rifiuti dell’ATI 3 nella discarica di Borgogiglione. Tale accordo avrebbe dovuto essere temporaneo, ma ne è già stata richiesta la proroga fino al 30 giugno del 2014 a causa dei ritardi dei lavori nella discarica di Sant’Orsola di Spoleto;
l’ATI 2 ha siglato, inoltre, un analogo accordo «di solidarietà» anche con l’ATI 1 in quanto anche la discarica di Belladanza è afflitta da cronici problemi strutturali;
nel 2012 le tonnellate di rifiuti conferita Borgogiglione sono state 79.520 (comprese 17.775 tonnellate di rifiuti speciali), circa il 10 per cento in meno rispetto al 2011;
per il 2013 sono previste in arrivo 188mila tonnellate (cfr. informativa sulla gestione dei conferimenti, ATI 2 giugno 2013), di cui 19mila di rifiuti speciali;
è evidente che la situazione della discarica di Borgogiglione (di sicuro non l’unico caso in Italia) sta oltrepassando i livelli minimi di sostenibilità, sia da un punto di vista di impatto e gestione ambientale, sia di vivibilità degli abitanti della zona, che, oltre alla difficoltà di smaltire i propri rifiuti, lamentano anche grossi problemi di viabilità a causa del via vai dei camion provenienti da altri ambiti territoriali;
bisogna infine considerare che con la nuova legge regionale 17 maggio 2013, n. 11 Norme di organizzazione territoriale del servizio idrico integrato e del servizio di gestione integrata dei rifiuti, che sopprime gli ATI riunendo la gestione dei rifiuti sotto un unico organismo denominato AURI, la regione tenta, di fatto, di porre rimedio ad una situazione di gestione dei rifiuti inaccettabile, contravvenendo, a parere degli interroganti, al principio di prossimità stabilito dal decreto legislativo n. 152 del 2006 e dalla direttiva 2008/98/CE in materia di rifiuti, e senza tener conto delle diverse realtà territoriali (comuni o interi ambiti territoriali che si sono dimostrati virtuosi ed efficienti);
l’11 settembre 2013, nel corso dell’audizione sulle procedure di infrazione in materia-ambientale presso l’VIII commissione della Camera, il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare ha citato – tra le numerose procedure avviate nei confronti dell’Italia – la procedura n. 2011/2215 con cui la Commissione europea contesta il mancato rispetto degli obblighi di cui alla direttiva 1999/31/CE in materia di discariche di rifiuti”.
Gli interroganti chiedono se il Governo intenda avviare le necessarie iniziative di competenza per evitare il possibile avvio di ulteriori procedure di infrazione.

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lettera da Carlo Romagnoli – ISDE Umbria

Alle donne ed agli uomini che a Borgigiglione sono esposti ai danni alla salute, all’ambiente ed alla qualità della vita derivanti dalla discarica.
Il sito “www.AmbienteDiritto.it” il 18 gennaio 2012 ha pubblicato una nota a firma dell’avv. GIULIO FORLEO “La normativa sulle discariche e il problema delle emissioni diffuse”, che nella parte finale riporta indicazioni che potrebbero essere utili al caso specifico dei cattivi odori emanati ( tra le altre emissioni ) dalla discarica di Borgogiglione. Continua la lettura di lettera da Carlo Romagnoli – ISDE Umbria

QUESTION TIME [2] – DISCARICA BORGO GIGLIONE

“PER LA FRUIBILITÀ DEL SITO SOLUZIONE ENTRO IL 30 SETTEMBRE” – L’ASSESSORE ROMETTI RISPONDE A SMACCHI (PD) “ENTRO IL PROSSIMO 30 SETTEMBRE SI TROVERA’ SOLUZIONE”

(Acs) Perugia, 23 luglio 2013 – Al consigliere regionale del Pd, Andrea Smacchi, preoccupato per le carenze di viabilità di accesso alla discarica di Borgo Giglione, l’assessore regionale Silvano Rometti ha assicurato che entro il prossimo 30 settembre la Regione è impegnata a trovare una soluzione tecnico-economica per la predisposizione di una nuova via di accesso al sito. Per questo – ha aggiunto – si dovranno individuare nuovi finanziamenti necessari per l’espletamento dei lavori”.
Nella presentazione del suo atto ispettivo, Smacchi ha evidenziato  che “lo studio di impatto ambientale al progetto prevedeva una distribuzione dei flussi di traffico su diversi tracciati. Sia la Regione Umbria che la Provincia di Perugia, con proprie distinte determinazioni dirigenziali hanno fissato alcune prescrizioni che hanno portato il gestore del sito a modificare sostanzialmente i flussi dei mezzi diretti in discarica, privilegiando la strada provinciale che attraversa l’abitato di Fratte di Mantignana”. Smacchi ha quindi ricordato la presenza di “una serie di contenziosi amministrativi che hanno portato, sia il Comune di Corciano che quello di Passignano sul Trasimeno ad emettere ordinanze sindacali a tutela delle popolazioni residenti”.

Nella risposta, l’assessore Rometti ha tenuto a precisare che “nella pianificazione regionale dei rifiuti non è previsto che la Regione si debba occupare delle strade di accesso ai siti di smaltimento, soprattutto nel caso di una discarica come questa, attiva da venti anni. Il problema è emerso durante il percorso della Valutazione di impatto ambientale (Via) che la Regione ha portato avanti per l’ampliamento della discarica di Borgo Giglione, recependo un parere negativo del Comune di Perugia e della Direzione regionale dei Beni culturali circa l’utilizzo della viabilità (versante Colle del Cardinale) creando così un problema e concentrando di seguito l’accesso sul versante Corciano Mantignana. Da tempo si parla di realizzare una strada con i caratteri idonei per poter sopportare il traffico di accesso alla discarica. Nei giorni scorsi, la Regione ha attivato l’ATI  n. 2, adottando una delibera utile a creare meno disagi, anche attraverso la riduzione del conferimento dei rifiuti”

Nella replica, Smacchi si è detto soddisfatto di quanto assicurato dall’assessore perché, ha spiegato “il coordinamento della Regione è reputato essenziale da parte dei Comuni e dagli Enti interessati alla vicenda”. AS/

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