Discarica di Borgogiglione: emergenza ambientale o gallina dalle uova d’oro?

Per il Comune di Magione le entrate derivanti dalla discarica costituiscono una voce consistente nel bilancio, soprattutto da quando Borgogiglione ha cominciato a ricevere rifiuti da quasi tutta la provincia di Perugia.
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Le voci riferibili alla presenza dell’impianto sono:

  1. canone per l’esercizio del diritto di superificie: 300.000€ rivalutati con indice ISTAT;
  2. canone aggiuntivo per la gestione della discarica: 1,57€/t (quando i rifiuti conferiti superano le 40.000 tonnellate in un anno, praticamente sempre);
  3. indennità di disagio ambientale: 3,75€/t fino al 2013, 3,50€/t dal 2014 (deliberazione A.T.I. 2 n. 23 del 27/11/2013).

[Per capire l’entità di queste entrate: nel 2013 a Borgogiglione sono state portate 198.139 tonnellate di rifiuti (un record), facendo incassare al Comune di Magione 1.380.070,36€.]

L’ultima delle tre voci è regolata dalla Legge Regionale n. 11/2009 e costituisce una sorta di indennizzo destinato a quei “comuni sede di impianto [di trattamento o smaltimento rifiuti, n.d.r.] o a quelli che comunque risentono delle ricadute ambientali conseguenti all’attività dell’impianto”.
Più specificatamente viene stabilito quanto segue:
“L’indennità di disagio ambientale è utilizzata dai comuni per agevolazioni tariffarie a favore degli utenti interessati dalla presenza degli impianti e per finalità inerenti il miglioramento ambientale e la dotazione di servizi nelle stesse aree.”
[L’indennità complessiva per la discarica di Borgogiglione è di 5,00€/t ripartiti tra i seguenti comuni: Magione (70%, 3,50€/t), Perugia (12,5%, 0,625€/t ), Corciano (10,5%, 0,525€/t), Umbertide (3,5%, 0,175€/t), Passignano sul Trasimeno (3,5%, 0,175€/t).]

Finora il Comune di Magione, a mio avviso disattendendo completamente lo spirito della legge regionale, ha di fatto utilizzato queste somme per integrare il proprio bilancio ordinario, interpretando la norma come segue:
“in assenza di una specifica disposizione del piano d’ambito ATI in merito alla puntuale destinazione dei proventi dell’indennità di disagio ambientale, va precisato che essi vengono utilizzati con riferimento all’intero territorio comunale, in quanto viene ad essere interessato nel suo complesso dal disagio ambientale conseguente e connesso alla presenza della discarica di Borgogiglione, nonché nei confronti di tutti gli utenti del Comune di Magione.”
Fatta eccezione per i residenti di Borgogiglione, la vita dei cittadini del Comune di Magione non è minimamente toccata dall’esistenza della discarica (non arriva la puzza, nessun camion diretto alla discarica passa per Magione, etc.)… In quale misura io che sto a Magione dovrei percepire il “disagio ambientale conseguente e connesso alla presenza della discarica di Borgogiglione”? E una persona di Agello? O di Monte del Lago? O di Monte Colognola?

Eppure nelle delibere degli anni scorsi relative all’impiego dell’indennità di disagio ambientale troviamo immancabilmente le seguenti voci di spesa per “miglioramento ambientale” dell'”intero territorio comunale”:

  • acquisto materiali per manutenzione viabilità;
  • manutenzione ordinaria strade e piazze;
  • taglio ordinario erba;
  • acquisto materiale per manutenzione parchi e giardini;
  • manutenzione aree verdi del territorio;
  • manutenzione verde dei cimiteri comunali;
  • manutenzione fognature e depuratori;
  • etc.

E ogni anno troviamo quote parte in nuovi investimenti sul territorio (o “dotazione di servizi”) ovunque tranne che nella redditizia ma sacrificabile Borgogiglione:

  • 76.201€ per “spazio ricreativo e completamento giardini pubblici di Magione” (2011);
  • 62.231€ per “interventi di efficienza energetica impianti di pubblica illuminazione” (2012);
  • 188.250€ per “adeguamento aree verdi e spazi pubblici – capoluogo a frazioni” (2013) – principalmente per i lavori intorno alla Chiesa di Villa in vista delle celebrazioni del SS. Crocifisso di Villantria.

La “nuova” amministrazione ha scelto la continuità col passato. Il 15 Settembre la Giunta Comunale ha approvato la proposta di delibera per l’utilizzo dell’indennità di disagio ambientale che verrà sottoposta al Consiglio Comunale il 7 Ottobre, quando verrà approvato anche il Bilancio di Previsione 2014.
Per il 2014 il Comune di Magione, grazie all’esistenza della discarica di Borgogiglione, potrà mettere a bilancio più di 1 milione di €, dei quali oltre 500.000€ per l’indennità di disagio ambientale, sempre se verrà verificata la stima di 150.000t, ma c’è da temere che siano di più e non di meno…
[Forse per un semplice copia-incolla degli uffici la Giunta Comunale ha messo in conto di incassare anche quest’anno 3,75€/t dall’indennità di disagio ambientale, invece di 3,50€/t come disposto dalla delibera A.T.I. 2 dello scorso Novembre: una svista di 37.500€ o ci sono novità in A.T.I. 2?]
[Aggiornamento del 08/10/2014 Nella seduta del 7 Ottobre il Consiglio Comunale ha approvato la proposta di delibera con alcune variazioni dovute all’aggiornamento degli incassi per tonnellata e ad una stima di 160.000t. Sono pertanto previsti a bilancio 1.137.168,49€, di cui 560.000€ per indennità di disagio ambientale.]

I commenti sono piuttosto superflui, invito a dare uno sguardo alla tabella che riporta le voci di spesa previste.
Ne cito solo alcune:

  • 144.724€ per “utenze pubblica illuminazione”;
  • 50.000€ per “manutenzione straordinaria Torre Lambardi e arredo centro storico”;
  • 112.500€ per “riqualificazione arredo urbano Monte del Lago, Monte Colognola, Agello”. [Forse qualcuno ricorderà la notizia comparsa pochi giorni fa sulla stampa locale di investimenti del Comune di Magione per il castello di Montecolognola…]

[Qualcosa arriverà anche agli abitanti di Borgogiglione: il regolamento TARI approvato prevede per loro un dimezzamento della tassa. Suona un po’ di beffa per chi non è nemmeno servito dalla raccolta “porta a porta” e deve subire quotidianamente l’invasione di enormi camion puzzolenti…]

Pare che gli amministratori del Comune di Magione, vecchi e giovani, non si rendano conto di dover governare un territorio in cui c’è la più grande discarica di rifiuti urbani dell’Umbria.
Oppure lo sanno, ma ritengono che quel territorio e chi ci vive siano sacrificabili sull’altare di uno sviluppo sempre più distruttivo. O più semplicemente sono sollevati dal poter conservare con meno difficoltà il pareggio di bilancio e mantenere qualche promessa elettorale.

Eppure di argomenti per cominciare a preoccuparsi dello stato di salute della discarica ce ne sono. Non farò un elenco esaustivo: l’Osservatorio BorgoGiglione lavora da più di un anno perché tutela dell’ambiente e della salute diventino una priorità politica; e già è stato prodotto molto materiale in merito.
Mi limiterò a riaprire sinteticamente alcune questioni.

  • A Maggio, pochi giorni prima delle elezioni, è stato firmato anche dal Comune di Magione un protocollo di monitoraggio sulla discarica che, pur con molte lacune (essenzialmente la mancanza di impegni dei Comuni coinvolti e il rifiuto di ASL ad avviare un monitoraggio sulla salute), impegnava A.R.P.A. Umbria ed il gestore T.S.A. ad intensificare i controlli ambientali e migliorare la comunicazione delle informazioni con i cittadini. Che ne è stato di quel protocollo? Il Comune di Magione che, per bocca del Sindaco, si era detto favorevole a renderlo operativo anche migliorandolo cosa sta facendo in merito?
  • Mesi fa, confrontando i dati della raccolta rifiuti prodotti ad A.R.P.A. ed A.T.I. 2, abbiamo riscontrato una discrepanza: nel 2013 risultavano finite in discarica quasi 34.000t di rifiuti in più rispetto ai rifiuti non differenziati raccolti. Il problema è stato posto pubblicamente ed anche personalmente a vari consiglieri comunali a partire dal Sindaco. Il Comune ha informazioni in merito?
  • Nel Giugno scorso, come l’Osservatorio Borgogiglione ha documentato con un video disponibile in rete, in discarica ci sono stati dei lavori di natura evidentemente straordinaria. Il Comune di Magione ha approfondito la questione per capire la natura e le motivazioni dei lavori svolti (e se essi rientravano in attività ordinarie)?
  • La discarica è un luogo sicuro per chi ci lavora? Con l’immane aumento di rifiuti degli ultimi anni, il personale impiegato è in grado di svolgere in sicurezza una mole di lavoro almeno raddoppiata rispetto a prima? Il Comune di Magione intende approfondire, anche in considerazione del terribile incidente mortale di Agosto?

Spero che il Consiglio Comunale e l’Amministrazione siano intenzionati a considerare la discarica e tutti i problemi crescenti ad essa connessi per quello che sono: una prossima emergenza ambientale di cui occuparsi con urgenza – anzitutto con controlli straordinari.

Con la stessa urgenza vanno studiate e messe in campo politiche dei rifiuti radicalmente diverse da quelle perseguite finora.
Farò alcune semplici osservazioni sull’attuale gestione dei rifiuti nel nostro Comune.

L’attuale gestione dei rifiuti è costosa ed inefficace

Nella seduta del 19 Agosto il Consiglio Comunale ha approvato il Piano Finanziario 2014 per i servizi di gestione dei rifiuti urbani: quest’anno T.S.A. S.p.A., per i suoi servizi, incasserà dai cittadini magionesi 2.815.957 € (somma che verrà coperta dalla TARI, la “nuova” tassa sui rifiuti). Per avere un’idea sono oltre 170 € all’anno per abitante.
Vale davvero così tanto il servizio offerto dal gestore?
Si potrebbe fare un lungo elenco delle carenze di T.S.A. S.p.A., ad esempio: i contenitori di Tetra Pak sono buttati in discarica quando potrebbero essere rivenduti a chi li ricicla; i rifiuti da spazzamento stradale finiscono in discarica mentre potrebbero essere trattati per il recupero di materiali riciclabili; etc.
Mi limiterò a far parlare i numeri.

Nota preliminare: quando si parla di monnezza, i conti non sempre tornano!

In merito ai dati della raccolta differenziata, i numeri di T.S.A. S.p.a. si discostano significativamente da quelli di A.T.I. 2 e A.R.P.A. Umbria, che invece concordano salvo alcune discrepanze “trascurabili” (le virgolette sono d’obbligo: anche una sola tonnellata di rifiuti è un bel mucchio di robaccia inquinante…).
Più in dettaglio, mentre sul computo totale dei rifiuti prodotti le tre fonti si discostano di poche tonnellate (con l’eccezione del 2011 quando il gestore ha registrato 78 tonnellate in meno rispetto agli altri due enti), sulle quantità di rifiuti differenziati arriviamo a difformità inspiegabili: nel 2012 T.S.A. S.p.a. comunica ben 251 tonnellate in più rispetto ad A.T.I. 2 ed A.R.P.A. Umbria (per avere un’idea, sono oltre 8 autoarticolati con semirimorchio pieni); nel 2013 tale differenza scende ma rimane su ben147 tonnellate (5 autoarticolati con semirimorchio).
È chiaro che questa difformità di numeri permette a G.E.S.T./T.S.A. S.p.A. di presentare (e vantare) risultati di raccolta differenziata probabilmente superiori a quelli effettivi.
Ma proviamo a non pensare male del gestore solo perché è naturalmente interessato più di altri a far figurare la virtuosità della propria gestione ed ammettiamo che i numeri forniti dai tre soggetti siano tutti ugualmente legittimi (chissà: un giorno scopriremo che la bilancia di T.S.A. S.p.a funziona bene mentre A.T.I. 2 e A.R.P.A. Umbria devono aggiustare la propria…).
Consideriamo dunque di ogni numero “controverso” la media aritmetica dei valori forniti dalla varie fonti (nella tabella sono riportati comunque tutti i valori).

[I dati considerati sono raccolti nelle due tabelle:
Raccolta rifiuti a Magione (2010-2013);
Raccolta rifiuti a Magione (2011-2014, I semestre)]

Quantità dei rifiuti in aumento?

Dopo una consistente e continua diminuzione dei rifiuti prodotti negli ultimi anni (molto probabilmente per effetto della crisi economica), nel 2013 c’è stato un aumento (7.009 tonnellate di rifiuti, 433 Kg per abitante) e il rapporto A.T.I. 2 sul primo semestre del 2014 sembra confermare un aumento anche per quest’anno.
La cosa è inspiegabile soprattutto considerando che l’andamento negativo dell’economia non è affatto cambiato.

Raccolta differenziata in calo

Ad inizio del 2011 la raccolta dei rifiuti “porta a porta” – che prima interessava poco più della metà degli abitanti – è stata estesa all'”intero territorio comunale”.
[Ancorché, dai numeri dei rapporti dell’A.T.I. 2 riportati anche in tabella, sembrerebbe che gli abitanti serviti dalla raccolta domiciliare siano il 90% degli abitanti totali: come è possibile se T.S.A. S.p.A. e lo stesso A.T.I. 2 parlano di copertura del 100%?]
È comunque una condizione che generalmente favorisce un “salto” della differenziata; ed infatti, a Magione quell’anno si è passati dal 41,0% dell’anno precedente al 54,2%.
Dopo quel “salto” la raccolta differenziata appare pressoché ferma poco sopra il 50%. Più precisamente, è scesa fino al 51,7% (2013). Il rapporto A.T.I. 2 sul primo semestre 2014 mostra un lieve aumento, ma sostanzialmente ininfluente.
In ogni caso siamo sempre di molto sotto i minimi che si dovrebbero raggiungere per legge (65% di differenziata entro il 2012).
[Viene anche da chiedersi: quanto guadagna T.S.A. S.p.A. dalla vendita dei materiali avviati a riciclo? A vedere il piano finanziario ed il costo del servizio sembra che se c’è qualche guadagno o è di poco conto oppure non sono gli utenti a beneficiarne…]

In definitiva, aumentano i rifiuti che vanno in discarica.
Imputare questo solo alla scarsa attenzione dei cittadini è miope, e comunque non esime dalle proprie responsabilità chi amministra. Quello che è mancato e manca tuttora è una politica di riduzione dei rifiuti. Nonostante, è bene ribadirlo, nel Comune di Magione ci sia la più grande discarica di rifiuti urbani dell’Umbria – un mostro ecologico che distrugge un territorio e rende sempre più difficili le vite di chi lo abita.
Qualche timido passo è stato fatto (tutto finanziato dall’indennità di disagio ambientale!). Da quest’anno, in aggiunta alle (piccole) riduzioni per chi porta rifiuti in ricicleria, ci saranno degli incentivi (anch’essi di impatto limitato sull’ammontare totale della TARI) per chi produce meno indifferenziato: avranno uno sconto quelli che svuoteranno poco il bidone dell’indifferenziato.
[In realtà il regolamento prevede che lo sconto sia attribuito soltanto se gli svuotamenti, oltre non superare una soglia determinata dal nucleo familiare, siano almeno 6 (sei)… Insomma, un po’ di roba in discarica dobbiamo mandarcela: virtuosi va bene, ma non troppo!]
Siamo ancora lontani dalla tariffa puntuale (“meno inquini, meno paghi”, l’unico efficace incentivo alla raccolta differenziata); lontanissimi dal ridurre i conferimenti di rifiuti in discarica.

In altre zone d’Italia ci sono gestioni molto virtuose – non basate su discariche né su inceneritori e molto meno costose – che potrebbero rappresentare un’efficace e percorribile alternativa ad una gestione politica e tecnica chiaramente fallimentare (e tra le più care d’Italia).
Il Comune di Magione ha a disposizione un sacco di soldi (almeno 1 milione di euro dalla discarica solo quest’anno) per pensare di avviare in proprio: controlli straordinari sulla discarica ed attività che vadano nel verso di chiuderla definitivamente.
È ora di farlo davvero un salto di qualità.

Magione, 07 Ottobre 2014

Michele Panico

Documenti

Bollettino Ufficiale della Regione Umbria, 20/05/2009, Legge Regionale n. 11 del 13/05/2009
Comune di Magione, Deliberazione Consiglio Comunale n. 24 del 23/05/2011
Comune di Magione, Deliberazione Consiglio Comunale n. 63 del 25/10/2011
A.R.P.A. Umbria, Novembre 2011, Rapporto rifiuti urbani Umbria 2010
A.T.I. 2, Marzo 2012, Attività di controllo sui servizi di gestione dei rifiuti – Anno 2011
A.R.P.A. Umbria, Luglio 2012, Rapporto rifiuti urbani Umbria 2011
A.T.I. 2, Luglio 2012, Attività di controllo sui servizi di gestione dei rifiuti – Anno 2012 1° semestre
A.T.I. 2, Marzo 2013, Attività di controllo sui servizi di gestione dei rifiuti – Anno 2012
A.R.P.A. Umbria, Giugno 2013, Rapporto rifiuti urbani Umbria 2012
Comune di Magione, Deliberazione Consiglio Comunale n. 36 del 23/08/2012
A.T.I. 2, Agosto 2013, Attività di controllo sui servizi di gestione dei rifiuti – Report 1° semestre 2013
Comune di Magione, Deliberazione Consiglio Comunale n. 61 del 17/10/2013
A.T.I. 2, Deliberazione dell’Assemblea dei Rappresentanti n. 23 del 27/11/2013
G.E.S.T./T.S.A., Gennaio 2014, Piano finanziario tributo locale sui rifiuti (TARI) Comune di Magione 2014
A.T.I. 2, Aprile 2014, Attività di controllo sui servizi di gestione dei rifiuti – Anno 2013
A.R.P.A. Umbria, Giugno 2014, Rapporto rifiuti urbani Umbria 2013
A.T.I. 2, Agosto 2014, Attività di controllo sui servizi di gestione dei rifiuti – Report 1° semestre 2014
Comune di Magione, Agosto 2014, Regolamento per la disciplina dell’Imposta Unica Comunale (IUC)
Comune di Magione, Deliberazione Consiglio Comunale n. 54 del 19/08/2014
Comune di Magione, Deliberazione Consiglio Comunale n. 55 del 19/08/2014
Comune di Magione, Deliberazione Giunta Comunale n. 198 del 15/09/2014

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